USO DELLE STATINE E’ CORRELATO AL DIABETE E ALL’OSTEOPOROSI

By: | Tags: | Comments: 0 | Ottobre 1st, 2019

Le statine sono un gruppo di principi attivi impiegati nel trattamento delle iperlipidemie (in particolare, ipercolesterolemia e iperlipidemia mista).

Sono molecole definite come inibitori dell’enzima HMG-CoA reduttasi (idrossi-metilglutaril-coenzima A reduttasi), e rappresentano i farmaci maggiormente impiegati per ridurre i livelli eccessivamente elevati di grassi nel sangue (colesterolo e trigliceridi).

In molti casi sono molecole salvavita, come nelle cardiopatie ischemiche, e la loro azione può rallentare la formazione delle placche aterosclerotiche, ispessimenti della parete delle arterie associati a eventi gravi come l’infarto e l’ictus.

Molti studi clinici su larga scala hanno dimostrato che questi farmaci riducono significativamente sia l’incidenza delle malattie cardiovascolari sia la mortalità dovuta a queste patologie. Inoltre, la loro assunzione è stata associata a un rallentamento della progressione dell’aterosclerosi delle coronarie (le arterie che irrorano il cuore) o, in alcuni casi, alla sua regressione.

In genere le statine sono ben tollerate. Gli eventuali effetti collaterali, spesso transitori, possono consistere in una serie di sintomi come disturbi gastrointestinali, eruzioni cutanee, cefalea, mialgia, miopatia, crampi muscolari e rabdomiolisi, stitichezza o diarrea, debolezza, nausea e vomito.

Ma nuove ricerche hanno portato all’attenzione di altri effetti negativi dell’uso delle statine a dosaggi elevati.

Ricordiamo che le statine sono tra i farmaci più prescritti in tutto il mondo. Abbassano il colesterolo alto e hanno dimostrato di ridurre il rischio di malattie cardiovascolari. Meno studiate sono le complicanze legate all’assunzione di statine, come una possibile influenza sul riassorbimento osseo patologico (osteoporosi) ed avere un ruolo importante nello sviluppo del diabete.

Le statine ad alte dosi possono causare il diabete.

Le statine (farmaci utilizzati che abbassano il colesterolo) aiutano a prevenire le malattie cardiovascolari, ma se assunte a dosi elevate aumentano il rischio di diabete. È la conclusione di uno studio pubblicato sul Journal of the American Medical Association (JAMA) da un team di ricerca dell’Università di Glasgow.

I ricercatori hanno riesaminato i risultati di cinque studi clinici per un totale di oltre 32 mila pazienti non diabetici trattati con statine, lungo un periodo medio di quasi 5 anni. L’analisi dei dati mostrava che, in chi assumeva alte dosi di statine si sono registrati 149 casi in più rispetto alla media, mentre l’alto dosaggio corrispondeva a 416 casi in meno di disturbi cardiovascolari.

Laa British Heart Foundation, ha commentato che le statine hanno un ruolo fondamentale nella protezione del cuore e i benefici sono decisamente superiori agli eventuali rischi. L’aumento del rischio di diabete si è manifestato principalmente nei pazienti che assumevano una dose elevata di questi farmaci, mentre la maggior parte delle persone segue terapie che prevedono dosi basse o moderate.

Uso prolungato di statine collegato all’osteoporosi.

I risultati di uno studio condotto dai ricercatori della Medical University of Vienna, Austria, pubblicati sulla rivista Annals of the Rheumatic Diseases mostrano che la diagnosi di osteoporosi nei pazienti trattati con statine è dose-dipendente.

Se l’inibizione di HMG-CoA-reduttasi, il meccanismo principale delle statine, svolga un ruolo nella patogenesi dell’osteoporosi, non è del tutto nota. Di conseguenza, questo studio è stato avviato per indagare la relazione di diversi tipi e dosaggi di statine con il sopraggiungere della osteoporosi, ipotizzando che l’inibizione della sintesi del colesterolo potrebbe influenzare gli ormoni sessuali e quindi la diagnosi di osteoporosi

Dall’analisi dei dati (dati sanitari di oltre 7,9 milioni di pazienti dal 2006 al 2007), è stato dimostrato che a basse dosi, le statine potrebbero proteggere dal riassorbimento osseo. Ma maggiore è il dosaggio di farmaci che abbassano il colesterolo, maggiore è la probabilità di poter sviluppare osteoporosi.

I nostri risultati mostrano che la diagnosi dell’osteoporosi nei pazienti trattati con statina è dose dipendente. Pertanto, l’osteoporosi è sotto rappresentata a basse dosi e sovra rappresentato in statine ad alte dosi trattamento, dimostrando l’importanza di tenere alta l’attenzione sulla relazione tra statine e osteoporosi.

Ricordiamo che le statine sono tra i farmaci più prescritti in tutto il mondo. Abbassano il colesterolo alto e hanno dimostrato di ridurre il rischio di malattie cardiovascolari. Meno studiate sono le complicanze legate all’assunzione di statine, come una possibile influenza sul riassorbimento osseo patologico (osteoporosi) ed avere un ruolo importante nello sviluppo del diabete.

Bibliografia
Risk of Incident Diabetes With Intensive-Dose Compared With Moderate-Dose Statin Therapy: A Meta-analysis
JAMA. 2011;305(24):2556-2564. 

Diagnosis of osteoporosis in statin-treated patients is dose-dependent
Annals of the Rheumatic Diseases Published Online First: 26 September 2019. 

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