LE PROTEINE FANNO MALE A CHI NON LE MANGIA

By: | Tags: | Comments: 0 | Aprile 11th, 2022

LE PROTEINE FANNO MALE A CHI NON LE MANGIA

Care lettrici e cari lettori, in questo breve articolo vorrei riuscire a sfatare un falso mito, la leggenda, una diceria di popolo che afferma, senza cognizione di causa ma solo per sentito dire, che le proteine facciano male ai reni o portino chissà quali cambiamenti nella nostra biochimica. I miti sono duri a scalfire, ma così come combatto contro il diabete e le malattie correlate, voglio cercare di far capire che le proteine sono fondamentali, soprattutto se si superano gli anta. Potete trovare diversi articoli sull’argomento nel sito, e tutti confortati da ricerche scientifiche e non da credenze popolari.

Durante l’ultimo decennio è stato dimostrato da un numero crescente di ricerche che le diete con un aumentato apporto di proteine durante la giornata, migliorano la salute degli adulti ed anziani, sono utili nel mantenimento della funzione della mobilità muscolare con benefici per il trattamento o la prevenzione di obesità, osteoporosi, diabete di tipo 2, sindrome metabolica, malattie cardiache e sarcopenia.

Queste nuove ricerche affermano che ci sono molti benefici per la salute e forniscono prove di numerosi esiti positivi metabolici associati all’assunzione di proteine o al metabolismo degli aminoacidi, includendo il senso di sazietà, la termogenesi ed il controllo glicemico post prandiale.

In un lavoro pubblicato nel 2009 (Nutrition & Metabolism 2009, 6:12) oltre a criticare il fatto che una dieta deve essere composta dal 55% dai carboidrati, 30% dai grassi, e solo il 15% dalle proteine, si afferma che in diete ipocaloriche la quantità di proteine non è sufficiente a mantenere la massa magra. Il fabbisogno proteico serve per mantenere la massa magra dei tessuti e deve aumentare in percentuale nelle diete ipocaloriche. Come si fa a consigliare su una dieta di 1400 calorie, solo il 15% di proteine.

In questo lavoro si dimostra come l’ingestione di 90 grammi di proteine giornaliere, distribuite uniformemente ai 3 pasti, rispetto alla ingestione di 90 grammi di proteine distribuite in modo non uniforme nell’arco della giornata, riescano a stimolare la sintesi proteica muscolare e forniscano un anabolismo proteico maggiore nelle 24 ore rispetto alla distribuzione diseguale delle proteine

Quindi per non perdere massa muscolare bisogna distribuire la proteine durante la giornata, colazione, pranzo e cena. Mangiarle in un singolo pasto non ci evita il catabolismo proteico e la perdita di massa magra, ma al contrario ci aiuta ad aumentare la massa grassa.

Le proteine sono una parte fondamentale della dieta degli adulti, e dovrebbero essere la parte centrale di una dieta completa, sia di adulti che di ragazzi. Mentre la crescita fisica avviene solo per un breve periodo della vita, la necessità di riparare e rimodellare muscoli e le ossa continua per tutta la vita. Mantenere la salute dei muscoli e delle ossa è una parte essenziale del processo di invecchiamento ed è fondamentale per mantenere la mobilità, la salute e i tessuti attivi del nostro corpo.

Il fabbisogno proteico diventa più importante durante i periodi di ridotta assunzione di cibo, come durante una dieta, durante i periodi di convalescenza o dopo la malattia o durante l’invecchiamento.

 Ricapitolando:

  • Il fabbisogno proteico è proporzionale al peso corporeo; NON all’assunzione di energia.

Il fabbisogno proteico degli adulti è correlato al peso corporeo.
Il fabbisogno proteico è spesso presentato come una percentuale dell’energia che si dovrebbe assumere durante la giornata. Livelli di assunzione di riferimento per la popolazione rappresentano l’intervallo proteico accettabile come dal 10% al 35% dell’energia totale. Tuttavia, il fabbisogno proteico è costante sul calcolo di tutta le percentuali richieste giornalmente. Quindi, in una dieta a bassa assunzione di calorie, le proteine ​​devono essere una percentuale più alta del totale nel calcolo delle calorie. In generale, le proteine ​​alimentari dovrebbero essere stabilite per primo, in una qualsiasi dieta, in proporzione a peso corporeo.

  • L’uso ottimale delle proteine ​​da parte degli adulti è in funzione dell’assunzione durante pasti.

Le proteine ​​sono una parte importante di una buona alimentazione e dovrebbero essere assunte ad ogni singolo pasto. Vitamine e minerali possono soddisfare il fabbisogno di nutrienti una volta al giorno, ma per le proteine ​​il corpo non ha capacità di immagazzinarle e farsene una scorta giornaliera. Per mantenere i muscoli sani e ossa negli adulti, l’assunzione dovrebbe essere di almeno 25-30 g di proteine ad ogni pasto. Le proteine dovrebbero essere assunte già dalla colazione, il pasto più importante, perché il corpo è in uno stato catabolico dopo un digiuno notturno.
Le proteine ​​a colazione sono quindi fondamentali per la regolazione appetito e assunzione giornaliera di cibo.
Ogni pasto deve contenere almeno 30 g di proteine ​​necessarie per avviare la reintegrazione delle proteine ​​corporee, e bloccare il catabolismo proteico.

  • La maggior parte degli adulti trae beneficio da un’assunzione di proteine ​​al di sopra del

L’invecchiamento della popolazione si confronta con la crescente incidenza dell’obesità, dell’osteoporosi, del diabete di tipo 2, della sindrome metabolica, di diverse malattie cardiache e della sarcopenia, e queste situazioni patologiche hanno sollevato nuove domande sui rapporti dietetici di carboidrati, grassi e proteine per mantenere uno stato di salute. La RDA rappresenta l’assunzione giornaliera minima per adulti sani e attivi, e per la maggior parte degli adulti, e soprattutto anziani, sostituire alcuni carboidrati nella dieta con le proteine aiuterà a mantenere la composizione corporea e la mobilità, migliorando i lipidi nel sangue e le lipoproteine ​​e aiuterà, inoltre, a controllare l’assunzione di cibo ed bassare il senso di fame.

RDA (Recommended Daily Allowance), dose giornaliera raccomandata
La sarcopenia è una malattia muscolo-scheletrica progressiva, caratterizzata dal riscontro di deficit in tre principali ambiti: forza muscolare. quantità e qualità della massa muscolare. livello di performance fisica.

Sono stati osservati degli effetti avversi dall’aumento eccessivo delle proteine ​​alimentari in soggetti con insufficienza renale, e questo problema è frequentemente osservato nelle popolazioni anziane, ipertese e diabetiche. Quindi per evitare queste patologie bisogna prevenirle con una corretta alimentazione.

Ciò che fa il Protocollo Dieto-Terapico NutriSalus.

BIBLIOGRAFIA

Nutrition & Metabolism 2009, 6:12 doi:10.1186/1743-7075-6-12

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