IL GRASSO ADDOMINALE O VISCERALE. COSA E’?

By: | Tags: | Comments: | novembre 29th, 2018

Come sapete combatto da anni contro malattie che possono essere tenute sotto controllo con una corretta alimentazione. Oggi vorrei parlarvi di un argomento che molti trascurano, ma è alla base di tutta una serie di problematiche ed è un campanello d’allarme per ciò che riguarda il nostro stato di salute.

IL GRASSO ADDOMINALE. COSA E’?

Il grasso addominale è forse uno degli accumuli adiposi più difficili da sciogliere e smaltire.

Anatomicamente il nostro addome è ricoperto nella parte più esterna di grasso sottocutaneo a protezione delle fasce muscolari, e sotto i muscoli retti addominali, nella cavità addominale, c’è il grasso addominale o viscerale.
È quel grasso che cresce tra le pliche dell’intestino, quel grasso che ricopre gli organi interni. Quello che ricopre il cuore. È quel grasso, che nelle persone obese, quando si chinano toglie il fiato perché schiaccia il diaframma; che fa venire il fiatone a fare poche scale, perché non si ha una corretta espansione toracica.
Il grasso che toccate, che pizzicate, si chiama grasso sottocutaneo. Questo è un grasso dinamico. Va e viene a seconda delle abitudini alimentari e dello stile di vita.
C’è un aumento di grasso intorno allo stomaco, fegato, colecisti, intestino, reni, cuore e genitali. L’eccesso di grasso viscerale blocca il flusso di sangue e linfa negli organi interni. La ventilazione dei polmoni peggiora e l’ossigeno nel corpo diventa squilibrato, il che porta a difficoltà nella respirazione e nel sonno.
Il grasso viscerale non cresce proporzionalmente con il grasso sottocutaneo. Ci mette tanto ad aumentare di volime così come ci mette altrettanto a diminuire. È un tipo di grasso particolare, dannoso per la nostra salute quando è esteso. È come avere un tessuto costantemente infiammato, che manda molecole infiammatorie in circolo e che a lungo andare creano anche stati infiammatori seri. Molte patologie iniziano proprio quando c’è uno squilibrio tra sistema ossidante ed antiossidante, ed i fattori infiammatori (stress ossidativo) prendono il sopravvento. Molti pensano che il grasso sia solo una forma di deposito di energia. In realtà è un tessuto attivo, che ha funzioni endocrine ed emette molti fattori negativi per il nostro stato biochimico.

Questo grasso viscerale rilascia adipo-citochine, molecole che influenzano l’appetito, il rilascio d’insulina sotto stimolo di carboidrati, il metabolismo lipidico. Queste molecole contenute negli adipociti (le cellule del grasso) innescano un circolo vizioso poiché un aumento di questi adipociti promuove il rilascio di mediatori pro-infiammatori.
Il grasso viscerale, rispetto al tessuto adiposo sottocutaneo, produce una maggiore quantità di marker infiammatori, una maggiore produzione di adipochine pro infiammatorie e pro trombotiche ed è caratterizzato da una maggiore attività lipolitica, con maggiore rilascio in circolo di acidi grassi liberi (FFA) rispetto al tessuto adiposo sottocutaneo. Differente è anche il drenaggio venoso; quello viscerale è diretto al circolo portale, mentre quello del tessuto adiposo sottocutaneo è diretto al circolo sistemico.
Gli FFA attivano sia i macrofagi, sia la produzione di adipochine infiammatorie negli adipociti.
I macrofagi, cellule infiammatorie dei tessuti, sono localizzati in quasi tutti i tessuti con morfologia, localizzazione e funzioni tessuto-specifiche. I macrofagi attivati rilasciano citochine e molecole attive, sia nell’infiammazione acuta, sia nell’obesità, aumentano la condizione infiammatoria e promuovono il processo di inibizione di adrenalina e noradrenalina, neurotrasmettitori preposti a molte funzioni come l’attivazione del sistema nervoso simpatico, e i processi di adipolisi per generare energia.

In altri termini il grasso addominale in eccesso, se non viene controllato, modifica il rilascio ormonale che serve a trasformare i grassi immagazzinati in energia, e diventa sempre più difficile da smaltire, anzi sembra quasi autoalimentarsi. Spesso, persone con un alto grado di grasso viscerale, hanno difficolta serie a “smaltirlo”, proprio perché sembra che si difenda da chi lo vuole “consumare”

È un tessuto adiposo completamente diverso rispetto al grasso sottocutaneo che si accumula in altri distretti corporei e può rappresentare un elemento di rischio per la nostra salute: malattie metaboliche come il diabete, la dislipidemia e le malattie cardiovascolari sono strettamente legate ai processi sopra descritti.
Ne consegue che controllare la massa grassa, mantenere una giusta massa muscolare e contrastare l’adipe addominale non sia solo un fattore di natura estetica ma riguardi direttamente la nostra condizione di benessere.
La prima cosa da fare è seguire una alimentazione, una dieta, che possa permettere di perdere grasso (sottocutaneo e viscerale) e mantenere una giusta massa muscolare. Una alimentazione anti infiammatoria, che permetta al grasso viscerale di non creare danni ossido riduttivi, una dieta che aumenti le molecole antiossidanti presenti nei cibi e duna dieta che permetta di essere seguita per sempre.  Ed il nostro Sistema NutriSalus si basa ed applica questo principio.

Molti pazienti che hanno patologie infiammatorie, nella maggior parte correlate con il sovrappeso e l’obesità, anche serie, dopo un po’ che intraprendono il nostro sistema dietologico, trovano enormi benefici poiché diminuisce il dolore articolare, non hanno più quel senso opprimente di fame continua, non anno più quel dolore fisso,  e dopo un pò fanno le scale senza fiatone……

Il grasso viscerale è una delle concause principali della resistenza all’insulina.

È noto che un’elevata quantità di grasso viscerale è associata alla resistenza all’insulina, che può portare a intolleranza al glucosio e diabete di tipo 2. I ricercatori hanno scoperto che il grasso viscerale secerne una proteina chiamata proteina retinolo-legante 4 (RBP4) che ha dimostrato di aumentare la resistenza all’insulina.

Quali sono i rischi per la salute associati al grasso viscerale?

Tutti noi abbiamo una certa quantità di grasso viscerale ma, coloro i quali hanno una maggiore quantità di grasso viscerale, potrebbero essere esposti ad una fase di rischio più alta per le proprie condizioni di salute, tra cui alcune patologie:

  • Diabete di tipo 2
  • Malattia CARDIO CIRCOLATORIE
  • Cancro al seno
  • Cancro colon rettale
  • Il morbo di Alzheimer
  • Aterosclerosi
  • Ictus

Come cresce e si sviluppa?

Quando c’è troppo glucosio nel sangue, e le cellule sono già piene e cariche di glicogeno, il glucosio viene consrvato sotto forma di grasso. Questo succede più velocemente e facilmente quando consumiamo carboidrati raffinati e cibi contenenti zucchero. Carboidrati raffinati come il pane bianco ed il riso bianco, così cme bibite e succhi di frutta, sono rapidamente convertiti in zuccheri sempliciche entrano velocemente nel flusso sangiogno e permettono un rilascio di insulina molto alto dal pancreas.
Il rislutato è un aumento di peso, con un senso di fame aumentato che porta ad una continua voglia di voler mangiare qualcosa, e si entra in un circolo vizioso dove è dufficile smettere di mangiare cose dolci.
Più sono alti e per lungo tempo i livelli di insulina nel sangue e più una paesona tende ad accumilare un eccesso di grasso ed inizia una battaglia con i problemi del grasso in eccesso.

Da dove proviene?

Il nostro stile di vita gioca un ruolo importante in questo accumulo di grasso viscerale eccessivo e, molto spesso, è dovuto ad una predisposizione genetica. Ad esempio, molti sanno che gli uomini (anche se sono magri) possono ottenere quello che viene definito un “ventre di birra” se consumano troppa birra. La birra influisce negativamente sul testosterone, che è un ormone maschile che combatte il deposito di grasso in eccesso.
Dopo la menopausa, indipendentemente dalla struttura della forma del corpo e dalla predisposizione genetica, il corpo di una donna riduce drasticamente la produzione di estrogeni e la probabilità di crescita del tessuto viscerale aumenta in modo significativo.
Pertanto, le persone con uno squilibrio ormonale, disturbi metabolici, stili di vita sedentari e dieta non adeguata sono quelle a maggior rischio.

Come posso sapere se ho troppo grasso viscerale?

Il modo più sicuro per sapere se stai immagazzinando grasso viscerale in eccesso è quello di sottoporsi a una risonanza magnetica (scansione di risonanza magnetica). Tuttavia, le scansioni MRI non sono una procedura a basso costo e pertanto non sono raccomandate come strumento diagnostico.
Un indicatore relativamente buono di grasso viscerale è di prendere una misura della vita. L’Università di Harvard nota che circa il 10% del nostro grasso totale è probabilmente immagazzinato come grasso viscerale, quindi se si trasporta una maggiore quantità di grasso corporeo rispetto a quanto raccomandato, è quindi più probabile che si stia immagazzinando più grasso viscerale di quanto sia sano.
La ricerca ha dimostrato che la dimensione della nostra “pancia” è un indicatore relativamente affidabile dei rischi per la salute legati al grasso viscerale.

Come posso misurarlo?

Il grasso viscerale in eccesso si misura in centimetri.

La circonferenza addominale, misurata all’ombelico, dovrebbe essere inferiore a 88 cm per le donne e a 102 per gli uomini.

Come posso combatterlo?

La prevenzione è l’arma migliore contro il grasso viscerale e di conseguenza la sindrome metabolica E TUTTI I DANNI CHE COMPORTA.

Quando però la situazione è particolarmente seria e i vari accorgimenti salutistici non sembrano essere in grado di sortire gli effetti sperati, il medico può prendere in considerazione l’idea di associare determinati farmaci alla dieta.
Il grasso viscerale non si combatte con diete drastiche, ipocaloriche esasperate o diete far da sé. Non c’è una pillola magica. Si combatte, di sicuro, cambiando il proprio stile di vita: fare movimento, ridurre il peso corporeo, seguire una dieta equilibrata ricca di frutta e verdura, povera di grassi e carboidrati raffinati, con il giusto apporto proteico giornaliero, nonché evitare di fumare e non abusare dell’alcool. Una dieta che permetta di essere seguita per lungo tempo, e non sia stancante e noiosa, e con una corretta integrazione fitoterapica.

Per finire….

È ampiamente risaputo che una corretta alimentazione e lo svolgimento di un’attività fisica adeguata sono in grado (se adeguatamente bilanciati) di ridurre il peso corporeo, il grasso viscerale, il rischio cardiovascolare, l’insulino-resistenza e il rischio di mortalità.
La riduzione dei diversi fattori di rischio, quindi è fortemente associata alla riduzione del girovita che rappresenta fedelmente la quantità di grasso viscerale; infatti

 

“la riduzione di 1 cm corrisponde al 4% di riduzione di grasso viscerale” (Ross et al.).

 Per soggetti in condizione di sovrappeso e obesità, si potrebbe quindi ipotizzare il seguente percorso:

Corretta nutrizione (indotta da dieta e/o attività fisica adeguata) –> diminuzione del peso –> riduzione grasso viscerale –> riduzione fattori di rischio e miglioramento dell’aspettativa di vita.

Una giusta combinazione tra dieta ed esercizio fisico sicuramente non può essere considerata la panacea di tutte le malattie, infatti anche la base genetica ha una grossa influenza, ma di sicuro aiuta a mantenere uno stato di salute e benessere fisico a lungo.

Se fossimo in grado di fornire a ciascuno la giusta dose di nutrimento ed esercizio fisico, né in difetto né in eccesso, avremmo trovato la strada per la salute. (Ippocrate 460-377 a.C.)

Questo sito usa i cookie per offrirti la migliore esperienza di navigazione possibile. Accettando i cookie, ne confermi l'utilizzo su questo sito web.

Impostazioni

Quando visiti un sito Web, esso può archiviare o recuperare informazioni sul tuo browser, principalmente sotto forma di cookie. Controlla qui i tuoi servizi di cookie personali.

Questi cookie sono necessari per il funzionamento del sito Web e non possono essere disattivati ​​nei nostri sistemi.

We use WooCommerce as a shopping system. For cart and order processing 2 cookies will be stored. This cookies are strictly necessary and can not be turned off.
  • woocommerce_cart_hash
  • woocommerce_items_in_cart

  • wordpress_test_cookie
  • wordpress_logged_in_
  • wordpress_sec

Decline all Services
Accept all Services