DIABETE E PROBLEMI ALLA VISTA

By: | Tags: | Comments: 0 | ottobre 19th, 2017

DIABETE E PROBLEMI ALLA VISTA

Care lettrici e lettori. In questo articolo voglio affrontare un problema molto serio, a volte sottovalutato o trascurato, e che può portare a seri problemi.
Come il diabete può dare problemi agli occhi e alla vista.
Molti pazienti in terapia diabetica non si rendono conto che una dieta sbagliata, non controllata può portare a livelli alti di zucchero nel sangue. Molte credono che prendere i farmaci per tenere sotto controllo la glicemia sia sufficiente, ma non è così. Il troppo zucchero nel sangue, od il costante livello alto può danneggiare od infiammare i nervi e la parete dei vasi sanguigni, l’endotelio. Non è il piatto di pasta della domenica che fa i danni, ma il dolcettino tutti i giorni. Il danno ai vasi sanguigni nell’occhio, nei casi più gravi, può portare alla perdita parziale della vista ed alla cecità. Chiunque con un diabete conclamato è a rischio, per cui è molto importante eseguire esami di controllo della retina almeno una volta l’anno.
Il diabete può influenzare i tuoi occhi in molti modi diversi. Quando i livelli di zucchero nel sangue sono alti o quando si è sotto terapia farmacologica con insulina, si potrebbe avere un inizio di vista sfuocata od altri piccoli sintomi, che in genere si addebitano ad altre situazioni. Prevenire questo inizio di danneggiamento è fondamentale, e non bisogna aspettare che i sintomi si facciano palesi. Una volta fatto il danno non c’è cura.
Nella presente revisione della letteratura, la fluttuazione glicemica a breve termine (Albumina Glicata – CA) può contribuire allo sviluppo o alla progressione della retinopatia diabetica diabete di tipo 2, dove la fluttuazione glicemica a lungo termine (Emoglobina Glicosilata HbA1c) svolge un ruolo più importante nella retinopatia nei pazienti con diabete di tipo 1 o tipo 2. Il controllo glicemico e soprattutto la fluttuazione o variabilità glicemica è cruciale per la prevenzione e il ritardo della retinopatia.
L’unico modo per rallentare e fermare questa degenerazione è una dieta corretta ed una corretta azione farmacologica. E il metodo NutriSalus permette di tenere sotto controllo e ridurre la fluttuazione glicemica acuta a breve e lungo termine e la variabilità glicemica giornaliera in maniera ottimale.
Retinopatia diabetica
La retinopatia diabetica è diventata la causa principale della cecità tra le persone in età lavorativa. Le prime caratteristiche istologiche della retinopatia diabetica comprendono danno neuro retinico, addensamento delle membrane dei capillari, perdita di periciti e perdita di cellule endoteliali. Nelle fasi avanzate, neo vascolarizzazione, l’indice di retinopatia diabetica proliferante (PDR). La perdita della vista e la cecità possono derivare da una incessante proliferazione fibrovascolare anormale con successivo sanguinamento e distacco della retina. L’edema maculare è un’altra complicazione retinica del diabete che è responsabile di una parte importante della perdita della vista, nel diabete di tipo 2. La rottura della barriera vascolare retinica e la conseguente perdita vascolare con ispessimento della retina sono i principali eventi coinvolti nella sua patogenesi.
La retina è una piccola membrana alla base interna dell’occhio, dove si innesta il nervo ottico, che filtra la luce che entra nell’occhio stesso e invia messaggi al cervello, e noi vediamo. Il danno ai vasi sanguigni all’interno della retina, causati da eccesso di zucchero nel sangue è chiamato retinopatia diabetica. Una volta che i vasi sanguigni alla base della retina si sono rovinati, l’unica soluzione è fermare il processo infiammatorio.
Se si soffre di diabete da molto tempo i vasi sanguigni, in maniera indolore e progressivamente, possono formare del tessuto cicatriziale che alterano la posizione della retina nella parte posteriore dell’occhio, a volte anche staccandola. Questo processo può portare ad una grave perdita della vista (ipovisione) e alla cecità nelle forme più gravi.
Ci sono due forme di retinopatia:
  • Forma non proliferante: i vasi alterati presentano zone di indebolimento, con dilatazione della parete (micro aneurismi) e possono sanguinare producendo emorragie retiniche, per poi favorire la formazione di edema e/o ischemia. Dalle pareti alterate dei capillari trasuda liquido che provoca un rigonfiamento della retina (edema) o l’accumulo di grassi e proteine (essudati duri); l’ischemia è il risultato dell’occlusione dei vasi capillari. La retina, ricevendo sangue in quantità insufficiente, non riesce a funzionare correttamente favorendo il passaggio alla forma proliferante.

 

Forma proliferante: quando i capillari retinici occlusi sono numerosi, aumentano le zone di sofferenza retinica, che nel tentativo di supplire alla ridotta ossigenazione, reagiscono stimolando la crescita di nuovi vasi sanguigni. Si tratta, però, di vasi anomali strutturati con una parete molto fragile che crescono a caso sulla superficie della retina. La loro fragilità fa sì che sanguinino facilmente, dando luogo a emorragie vitreali e portando alla formazione di tessuto cicatriziale, che contraendosi a lungo andare può provocare il raggrinzimento e/o il distacco della retina.

Sintomi

I sintomi di retinopatia cominciano generalmente a manifestarsi quando la complicanza diabetica ha già raggiunto uno stadio avanzato. La forma non proliferante, infatti, spesso è asintomatica ma può degenerare presto nella forma più grave.

I sintomi che devono mettere in allerta sono:
  • Abbassamento lento e graduale della visione (visus), sia da lontano che da vicino
  • Distorsione delle immagini (metamorfopsie);
  • Perdita improvvisa della vista in un occhio per emorragia o per occlusione di un vaso.
  • Comparsa di piccoli corpi mobili (puntini neri, macchie scure o striature) che fluttuano nel campo visivo (miodesopsie);
  • Offuscamento della vista;
  • Riduzione della visione notturna;
  • Aree vuote o scure nel campo visivo;
  • Difficoltà nella percezione dei colori;
  • Improvvisa riduzione dell’acuità visiva.

     

Durante le fasi iniziali, la retinopatia diabetica non provoca alcun segno di allarme precoce. Il paziente, quindi, può non rendersi conto della malattia fino agli stadi più avanzati, poiché i cambiamenti nella visione potrebbero essere evidenti solamente quando la retina è severamente danneggiata. Nella fase proliferativa della retinopatia diabetica, le emorragie possono indurre una riduzione della vista ed un offuscamento del campo visivo.
La retinopatia diabetica, di solito, colpisce entrambi gli occhi e – se non correttamente diagnosticata e trattata – può indurre cecità. Per questo, è molto importante che la retinopatia diabetica venga identificata in una fase precoce e, se necessario, sia stabilito un protocollo terapeutico appropriato. L’attento monitoraggio mira a ridurre il rischio di perdita della vista nelle persone con diabete.
Prima di arrivare alla perdita della vista, è preferibile effettuare una visita di controllo per scongiurare l’aggravamento della complicazione e, soprattutto se si soffre il diabete di tipo 1 può essere opportuno controllare il fondo oculare almeno una volta l’anno.
Fattori di rischio di retinopatia diabetica
Probabilmente, tutti i pazienti diabetici da molto tempo hanno un certo grado di retinopatia. Questa probabilità è associata alla malattia stessa. Le probabilità saranno più alte se non si ha un buon controllo dello zucchero nel sangue, della pressione sanguigna, dei livelli colesterolo. Il fumo accelera questa condizione.
Come prevenire la retinopatia diabetica
È essenziale, se i valori sono alterati, riportare entro i valori normali la glicemia e l’emoglobina glicosilata (HbA1c).
La prima prevenzione è una dieta adeguata, un regime alimentare che permetta di tenere sotto controllo i livelli di zucchero nel sangue. Tenere costantemente sotto controllo la pressione arteriosa ed i livelli ematici di colesterolo e trigliceridi. Smetter di fumare aiuta sicuramente. Una visita preventiva del fondo dell’occhio annuale dovrebbe essere di routine.
Prima di arrivare alla perdita della vista, è preferibile effettuare una visita di controllo per scongiurare l’aggravamento della complicazione.
In seguito alla diagnosi di diabete è vivamente consigliabile prenotare tempestivamente una visita oculistica, in modo da valutare le condizioni visive e lo stato della retina (soprattutto se è da tanto tempo che non ci si controlla). Sarà poi l’oculista a indicare la data più opportuna per la visita successiva e, collaborando col dietologo ed il diabetologo, potrà adottare la terapia e la dieta più idonee ed efficaci.
Il New England Journal of Medicine scrive in particolare:
Le attuali raccomandazioni, per i pazienti che avevano il diabete di Tipo 1 da oltre 5 anni, riguardo allo screening della retinopatia diabetica comprendono esami retinici annuali con dilatazione della pupilla per diagnosticare una retinopatia proliferante oppure un edema maculare clinicamente significativo; entrambi i casi richiedono un intervento tempestivo per preservare la vista.
Glaucoma e diabete
Mentre chiunque abbia un’età superiore ai 40 anni è potenzialmente a rischio di glaucoma, il paziente diabetico ha il 40% in più contrarre questa patologia. Il glaucoma può causare aloni luminosi o anelli colorati intorno alle luci, ma di solito non da sintomi. Non trattato o trascurato, può causare un aumento della pressione dell’occhio che danneggia il nervo ottico, e nei casi più gravi diminuzione, perdita della vista e cecità.
 
Cataratta e diabete
Il diabetico ha un rischio maggiore del 60% di contrarre la cataratta, ed in età più giovane rispetto a chi non soffre di diabete. Il non controllo della glicemia può accelerare questa condizione. Con la cataratta, si comincia a vedere un po’ nebuloso, opaco. Questa condizione blocca il passare della luce nell’occhio. La cataratta fortunatamente si cura con un intervento chirurgico di routine, e ripristina la visione. In alcuni casi, di diabete non sotto controllo, la retinopatia diabetica può peggiorare dopo un intervento di cataratta.

Il paziente diabetico, se presenta uno di questi sintomi, deve consultare immediatamente il proprio medico:
  • Visione sfocata o nebulosa
  • Se si vedono punti neri o sfocati, ombre
  • Vista a macchia di leopardo
  • Dolore o pressione oculare alterata
  • Perdita improvvisa della vista in uno o entrambi gli occhi, anche temporanea
  • Avere la sensazione che una tenda scenda sopra i tuoi occhi
  • Luci lampeggianti, doppie visioni o macchie scure
  • Ondulazione o distorsione di linee rette
  • Visione doppia e cattiva messa a fuoco di oggetti
  • Improvviso calo della vista
  • Difficoltà nella percezione dei colori;
  • Improvvisa riduzione dell’acuità visiva.

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